Ritorna la femminilità nella tendenza della moda Autunno - Inverno 2010/2011.
Via i pantaloni che nascondono le gambe, sì alle gonne sopra al ginocchio, alle pellicce, al Rosso! Una donna che esalta la sua bellezza per sedurre ed essere sedotta. Soprattutto quest’anno che la crisi si sta facen ....
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Ritorna la femminilità nella tendenza della moda Autunno - Inverno 2010/2011.
Via i pantaloni che nascondono le gambe, sì alle gonne sopra al ginocchio, alle pellicce, al Rosso! Una donna che esalta la sua bellezza per sedurre ed essere sedotta. Soprattutto quest’anno che la crisi si sta facendo sentire, le donne devono essere invogliate a spendere comprando abiti ed accessori di forte impatto ma comodi e spendibili in diverse occasioni.
La donna Pinko 2011, ad esempio, è una donna che si fa guardare ma non provoca, ammicca con le gonne e abiti cortissimi, usa il grigio come colore predominante ma con un tocco di argento, che dona eleganza ed unicità.
Più disinvolta la collezione di Desigual, marchio spagnolo di successo, che azzarda accostamenti di colori e di forme sempre meno banali per una donna sicura di sé che emana energia e solarità.
Altro capo di abbigliamento molto in voga quest’anno è la giacca di pelle e il chiodo, un ritorno agli anni 80 da portare in tutte le occasioni per un effetto davvero femminile. Ma la moda 2011 strizza l’occhio anche agli anni ’70 con i tessuti a stampe floreali, i colori cammello e beige tipici di quegli anni, gli abiti si fanno ampi e comodi. Un altro richiamo al passato lo troviamo nelle gonne a ruota o strette strette tubolari, la vita esaltata da cinte e gonne alte, proprio come volevano gli anni ’50.
Per le donne che si divertono a stupire con accessori alla moda bizzarri, Braccialini pelletteria italiana di qualità, per l’Autunno – Inverno 2010/ 2011 ha realizzato una collezione di borse fantasiosa ed originale: forme di orsi polari, zucche e arca di Noè…
Ce n’è per tutti i gusti quest’anno, ma il motto è sempre unico: femminilità, femminilità, femminilità!
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La moda italiana non ha eguali nel mondo e i grandi stilisti e sarti ne sono consapevoli, creando, stagione dopo stagione, dei capi di abbigliamento di qualità ineccepibile e di stile indiscusso.
La moda uomo è sempre stata un fiore all’occhiello delle grandi marche italiane ed internazionali, ....
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La moda italiana non ha eguali nel mondo e i grandi stilisti e sarti ne sono consapevoli, creando, stagione dopo stagione, dei capi di abbigliamento di qualità ineccepibile e di stile indiscusso.
La moda uomo è sempre stata un fiore all’occhiello delle grandi marche italiane ed internazionali, ma ultimamente sta riscuotendo un successo ancora maggiore. L’uomo moderno non ha limiti, non è più costretto in abiti scuri dal taglio perfetto e dall’eleganza acclarata che lo rendono simile a molti altri… oggi gli uomini si divertono ad osare accostamenti, colori, accessori che un tempo erano riservati alle donne. L’abbigliamento maschile, dai jeans alle camicie sartoriali, è in continua espansione ed evoluzione.
Re indiscusso della moda maschile italiana di altissima qualità è Giorgio Armani; i suoi abiti, indossati da attori come Richard Gere in “American Gigolò” e dal giovane Christian Bale in “Il Cavaliere oscuro”, hanno fatto e continuano a fare la storia dello stile italiano nel mondo.
Tra i marchi da uomo più giovani e giovanili si distinguono: Dolce e Gabbana, Calvin Klein, Diesel e Dsquared. Negli ultimi due anni la moda maschile ha lanciato lo stile “Nerd” per gli amanti del genere, un po’ timido e super cervellotico ma con il fascino del genio e dell’outsider, con occhiali da vista con montature grandi ed invadenti e le camicie a righe… very cool!
Per l’inverno 2011 un grande ritorno sulle passerelle della moda uomo: la cravatta!
Si mormora che sia tornata così prepotentemente di moda per combattere la crisi, o almeno per dare un’idea di eleganza ed impegno, come a dire “non ce la passiamo tanto male…”
Tra i colori” in” di quest’inverno troviamo quelli decisi, forti, con carattere; no alle fantasie ed ai motivi geometrici, sì alla tinta unica.
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In un momento di crisi come quello che stiamo vivendo è difficile fare degli investimenti o, per chi li avesse già fatti, mantenerli. Non tutti sanno, però, che si possono trovare delle offerte di mutui convenienti, sia da aprire ex-novo che da cambiare in itinere; ecco qui che scatta l’operazi ....
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In un momento di crisi come quello che stiamo vivendo è difficile fare degli investimenti o, per chi li avesse già fatti, mantenerli. Non tutti sanno, però, che si possono trovare delle offerte di mutui convenienti, sia da aprire ex-novo che da cambiare in itinere; ecco qui che scatta l’operazione di sostituzione del mutuo. Se il mutuo che avete acceso non rispecchia più le vostre esigenze, è possibile cambiarlo: ad esempio se la rata che pagate è troppo alta rispetto a quello che in questo momento potete spendere si può abbassarla aumentando gli anni di pagamento; oppure se volete fare delle ristrutturazioni e avete bisogno di liquidi, potete aumentare la rata aggiungendo l’importo che vi serve per i lavori; o ancora se il tasso di interesse del mutuo in corso è troppo alto potete cambiare tipologia di mutuo. Tutte queste operazioni devono essere fatte dopo un’attenta valutazione e sotto consiglio della vostra banca. Attenzione infatti, ai costi che queste operazioni, seppur utili, comportano. Ad esempio un costo consistente è quello del notaio che deve fare da garante alle operazioni, anche se con la legge Bersani le spese si sono abbassate di molto. Per saperne di più, rivolgiti alla tua banca o fai un giro online tra i siti che trattano la rinegoziazione del mutuo: telemutuo.it; simutuo.it; mutuosostituzione.it. Il decreto Bersani ha anche facilitato le operazioni di cambio o estinzione di un mutuo: nel momento in cui si cambia agenzia di credito, la precedente banca con la quale si è stipulato il contratto deve garantire che le pratiche di cambio siano effettuate entro 30 giorni dalla richiesta, pena sanzionamento. La decisione di passare ad un altro istituto di credito da parte del mutuatario (colui che richiede il mutuo) scatena un lotta tra le varie banche per offrire i tassi di interesse ed i contratti più vantaggiosi.
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